PROTOCOLLO FAST TRACK E INFO SULL'INTERVENTO
Il protocollo Fast Track in chirurgia protesica di Anca e Ginocchio
Oggi è possibile sostenere gli interventi di protesi d’anca e di ginocchio, comunemente considerati pesanti ed impegnativi e caratterizzati da un recupero lento, con un protocollo di recupero rapido chiamato “Fast Track”. Questo moderno protocollo di gestione del paziente si avvale di una serie di misure fondate sulle più moderne evidenze di medicina perioperatoria, che possono essere schematizzate nei seguenti punti fondamentali: educazione preoperatoria, gestione del dolore, del sanguinamento e della ferita chirurgica, e fisioterapia moderna. L’obiettivo è il ritorno immediato ed in autonomia alle comuni attività di vita quotidiana, senza dover recuperare la funzione perduta dopo giorni di allettamento e di immobilizzazione.

L'EDUCAZIONE PRE-OPERATORIA
Con vere e proprie lezioni mediche e fisioterapiche in classe, ha lo scopo di istruire il paziente su quello che sarà fatto, che dovrà fare e che dovrà evitare per ottenere un recupero immediato e completo. In una sola parola, lo rende da subito “protagonista” del proprio percorso di cura.

GESTIONE DEL DOLORE
Grazie all’adozione delle più moderne tecniche anestesiologiche e farmacologiche, il dolore postoperatorio, comunemente considerato forte dopo un intervento di protesi di anca o di ginocchio, sarà ridotto al minimo e non rallenterà il recupero della funzione articolare.

GESTIONE DEL SANGUINAMENTO
Intervento chirurgico rapido e mini-invasivo e moderne tecnologie che permettono di ridurre al minimo le perdite di sangue, permettono di azzerare il rischio di trasfusione postoperatoria.

GESTIONE DELLA FERITA CHIRURGICA
Una sutura invisibile, senza utilizzo dei fastidiosi punti cutanei (sostituiti da una speciale colla cutanea) e medicazioni moderne al posto dei comuni cerotti da cambiare ogni 3 giorni, rendono meno traumatico e più estetico il taglio cutaneo.

FISIOTERAPIA MODERNA
Grazie a queste misure di moderna gestione perioperatoria, sarà possibile con l’aiuto di fisioterapisti specializzati, camminare, fare le scale e spostarsi in autonomia dopo solo poche ore dall’intervento chirurgico.
Informazioni pratiche per l'intervento di protesi di anca e di ginocchio
Brochure
1. PREPARAZIONE ALL’INTERVENTO
Non è ammesso effettuare infiltrazioni articolari a partire da 3 mesi prima dell’intervento chirurgico
Alcuni giorni prima della data programmata per l’intervento, verrà convocato per effettuare un pre-ricovero. Il pre-ricovero ha inizio al mattino e termina al pomeriggio. Nel corso del pre-ricovero, verranno effettuati alcuni esami clinici e strumentali, tra cui un prelievo ematico per gli esami di routine, un elettrocardiogramma, le radiografie dell’anca o del ginocchio, una radiografia del torace. Inoltre avranno luogo due colloqui medici, con un medico anestesista e con un medico internista. In questa sede dovrà comunicare tutte le informazioni mediche attuali o passate, le patologie di cui soffre o di cui ha sofferto, e le eventuali allergie. In particolare, è importante sapere se ha allergie a farmaci, alimenti, metalli, lattice, cerotti o tintura di iodio. Si consiglia, inoltre, di portare un elenco attuale dei farmaci che assume abitualmente, con i relativi dosaggi. Se il medico internista o l’anestesista lo riterranno necessario, potrà essere disposto un predeposito di sangue o un prelievo di sangue aggiuntivo, da effettuare al ricovero, per la ricerca di sangue compatibile, da utilizzare qualora durante il ricovero dovesse rendersi necessaria una trasfusione.
- 10 giorni prima dell’intervento, dovrà sospendere i farmaci antinfiammatori e antidolorifici ed assumere solo Paracetamolo 1000 mg, 1 o 2 volte al dì, se necessario per il dolore.
- 7 giorni prima dovrà avvertire il team medico della clinica se sono presenti infezioni in qualsiasi organo (ad esempio la bocca, le vie aeree, etc.) o se è presente bruciore ad urinare.
- 3 giorni prima dovrà eseguire una doccia serale con bagnoschiuma antisettico a base di clorexidina, ripetendola ogni sera fino alla sera prima dell’intervento.
- 1 giorno prima le consigliamo di ripassare le istruzioni consegnate alla lezione preoperatoria, preparare l’occorrente per il ricovero e di consumare una cena leggera, con piatto di riso o verdure, carne bianca o tonno. Controlli l’orario di ricovero. Prepari i documenti, tra cui la tessera sanitaria e la richiesta di ricovero del medico curante da presentare all’accettazione. Prepari tutti i farmaci personali ed un elenco dei farmaci a cui ha avuto reazioni avverse, da presentare al ricovero
Importante:
- evitare di procurarsi lesioni cutanee, da traumi o da grattamento, in prossimità del sito chirurgico
- non effettuare trattamenti di pedicure o depilazione nei giorni precedenti l’intervento
- non utilizzare smalto sulle unghie (rimuoverlo se presente)
In questa sezione può trovare alcuni utili consigli su come preparare la propria abitazione in vista del rientro. Per ridurre al minimo il rischio di cadute le consigliamo di:
- rimuovere eventuali tappeti, tappetini e scendiletto
- non utilizzare cera sui pavimenti durante il primo mese post-operatorio
- rimuovere eventuali soprammobili da superfici utili ad appoggiarsi, soprattutto per quando comincerà ad usare una sola stampella e potrà quindi impiegare la mano libera per appoggiarsi agli arredi
- camminare a piccoli passi ed utilizzare le stampelle più vicino al corpo negli ambienti con pavimenti potenzialmente bagnati o umidi, come bagno e cucina
- Per potersi sedere, alzare o coricare agevolmente:
- utilizzare una seduta alta, comoda e con braccioli
- mantenere uno spazio di almeno 60 centimetri tra il letto e la parete o gli arredi
- Avere a disposizione:
- cyclette
- 2 stampelle (bastoni canadesi)
- ghiaccio-gel di dimensioni grandi a disposizione in freezer
- eventuali dispositivi di raffreddamento-compressione dell’articolazione operata
- Tutti i farmaci che assume regolarmente
- Un elenco completo delle allergie (farmaci, cerotti, tintura di iodio, ecc.)
- Tutti gli esami radiografici effettuati per l’articolazione da operare
- Eventuali esami clinici recenti
- 2 bastoni canadesi
- Abbigliamento: maglietta a maniche corte tipo t-shirt, pantaloncini e tuta da ginnastica.
- Calzini antiscivolo
- Pantofole o scarpe, basse, comode, con chiusura a strappo (evitare calzature aperte, strette o a punta, con tacchi o con lacci)
- Bevande isotoniche con sali minerali
- Libri o riviste
A meno che l’anestesista non le dia diverse indicazioni, può seguire questi consigli riguardo il digiuno preoperatorio:
- Astenersi dall’assunzione di cibo dalle ore 24 della sera antecedente l’intervento.
- Se il suo intervento è programmato come primo della lista o entro le h 10 non deve bere dalla mezzanotte
- Se il suo intervento è programmato dopo le ore 10, alle ore 7 potrà bere un bicchiere di acqua o di tè zuccherato (non più di 200 ml)
- Se il suo intervento è programmato per il pomeriggio (dalle ore 13 in poi) alle ore 7 può mangiare tre biscotti o due fette biscottate (anche con marmellata) accompagnate da tè zuccherato. Non è ammesso bere né latte né caffè.
- Secondo le indicazioni dell’anestesista e del medico internista, la mattina dell’intervento potrà assumere la sua normale terapia con un piccolo sorso di acqua.
2. RICOVERO
Per il controllo del dolore è prevista la somministrazione di farmaci in diverse modalità: farmaci in compresse prima dell’intervento chirurgico, infiltrazioni intraoperatorie di anestetico, sistema di infusione endovenosa continua per le prime 48 ore, farmaci in compresse ad orari stabiliti. Se nonostante queste misure il dolore non dovesse essere controllato, le verrà somministrato un ulteriore farmaco su richiesta.
Il raffreddamento dell’articolazione operata è importante per tutto il primo mese postoperatorio. Questo viene effettuato in maniera frequente nell’immediato postoperatorio e proseguito in sessioni di 30 minuti, 4-5 volte al giorno, per le prime 3 settimane postoperatorie. Oltre alla normale borsa del ghiaccio o al ghiaccio sintetico in forma gel, è ancor più utile usare dispositivi che applicano anche una leggera compressione dell’articolazione operata, nell’ottica di ridurre oltre all’infiammazione anche il gonfiore. Uno di questi dispositivi di uso comune è il Cryo/Cuff Aircast, che può acquistare o affittare per un mese nei negozi di articoli sanitari.
La dimissione può avvenire in 2^ o 3^ giornata, se saranno rispettati specifici criteri di dimissibilità.
3. DOPO LA DIMISSIONE
- Se si verifica fuoriuscita di liquido dalla ferita
- Se il polpaccio diviene estremamente teso ed indolenzito
- Se il dolore aumenta ad un livello tale da impedire di stare in piedi
- Se cade a terra urtando l’articolazione operata
Per andare in bagno si consiglia di usare la stessa tecnica usata per sedersi su una sedia. In questo caso però non vi sono braccioli. Occorre, quindi, trovare dei punti di appoggio per le mani vicino alla toilette, come un porta asciugamani, la cassa dello sciacquone, il muro, un mobile o lo stesso wc. Per chi dispone di un wc troppo basso o è di corporatura molto alta, può essere utile usare un alzawater. In questo caso assicurarsi che sia appoggiato in modo ben stabile al wc.
È necessario cambiare il cerotto con un nuovo cerotto sterile (senza mettere alcun liquido o crema sulla ferita) solo se il cerotto si scolla fino ad esporre la ferita o se si macchia di sangue per più della metà. In questo caso contattare l’équipe medica.
La sua guarigione in questa fase dipende in parte da processi naturali biologici ed in parte dagli esercizi di fisioterapia e dal suo comportamento. La quantità di esercizi svolti deve essere di quantità corretta, è un errore sia non farne che farne troppi. Faccia riferimento al materiale informativo cartaceo consegnato alla dimissione ed al suo fisioterapista per gli esercizi da svolgere ogni giorno. In condizioni normali non occorre un gran numero di sedute di fisioterapia assistita. Nelle prime settimane sono appropriate 1 o 2 sedute a settimana. In alcune condizioni particolari, ad esempio di importante rigidità, è importante, invece, una fisioterapia con più sedute settimanali. Indicazioni a riguardo le verranno date al momento della dimissione ed al momento del controllo fisioterapico dei 10 giorni postoperatori.
Un rischio molto raro, ma grave per la protesi, è che vi si annidino dei germi, staccandola dall’osso e creando dolore. In caso di infezioni in altri organi (denti, polmoni, vescica, pelle o altro) questi germi possono arrivare dal sangue sino alla protesi. Questa evenienza è possibile durante tutto il resto della sua vita. Per questo motivo è importante curare eventuali infezioni che si possono contrarre in altri organi. Peraltro, curare tali infezioni (ad esempio una polmonite o una cistite o un ascesso dentario) rappresenta una necessità per chiunque, anche se non ha una protesi. Nel suo caso sarà ancora più importante.
Non è permesso guidare l’automobile appena dimessi dall’ospedale. Questo comporterebbe un rischio per se stessi e per gli altri automobilisti e pedoni. La guida torna ad essere consentita a partire dalla 4^-6^ settimana dopo l’intervento, con variabilità individuale e dopo parere medico. Si raccomanda di iniziare a guidare solo per brevi tratti e solo se strettamente necessario. Con l’avanzare delle settimane, potrà aumentare progressivamente la durata della guida. Tornerà a guidare liberamente al 3^-4^ mese dopo l’intervento.
4. VISITE DI CONTROLLO
A 3 settimane circa dall’intervento, verrà valutata la ferita, saranno rimossi i punti se presenti, sarà verificato se il decorso è regolare e le verranno date indicazioni per le prossime 3 settimane sino al controllo ortopedico dei 45 giorni. Ricordarsi di controllare la data e orario per l’appuntamento, che può trovare in coda alla relazione di dimissione.
I successivi controlli ortopedici avvengono a 45-60 giorni, 4-6 mesi e 12 mesi circa. Servono per monitorare la buona progressione del decorso postoperatorio. Sono necessarie radiografie solo al controllo dei 4-6 mesi e dei 12 mesi, non al controllo dei 45-60 giorni. E’ responsabilità del paziente prenotare queste visite e munirsi delle suddette radiografie con lieve anticipo rispetto alle visite stesse.
5. PROTESI E SPORT
- Sport permessi: andare in bicicletta, cyclette, golf, nuoto, ballo, escursionismo, camminata normale, camminate veloce, bowling, canoa
- Sport permessi se ha esperienza: sci, sci di fondo, tennis doppio, equitazione, canottaggio, pattinaggio su ghiaccio
- Sport vietati: corsa (jogging), calcio, football, pallacanestro, pallavolo
- Indecisi: tennis singolo, scherma, pattinaggio con roller, sollevamento pesi, ginnastica, pallamano, hockey, arrampicata, squash, baseball

